Chapter Text
Intro. Un giorno qualunque di un anno qualunque o no?
Il leggero dondolio del carro accompagna un canticchiare sommesso, di qualcuno, voce femminile che ancora non vediamo.
Un padre, vestito di una tunica relativamente ricca per un mercante, siede, barbuto, pipa spenta in bocca, deliziati occhi castani mentre sfoglia un tomo molto grande.
Addormentata sulle sue gambe, una ragazzina molto magra, lunga cotta di maglia grigia, pantaloni, stivaletti, capelli nerissimi raccolti in due piccoli cornicchi sulla sua testa. E' lei a canticchiare, nel sonno. Il padre ferma cosa sta facendo e le accarezza la testa.
Poi solleva la propria mentre s'inoltrano sotto la Grande Porta della cittadina dove stanno entrando. L'autista dice: "oh oh" ai cavalli mentre li fa rallentare.
Sweet Child of Mine. Titolo Provvisorio.
Quando il carro si ferma fuori della locanda, il padre sorride guardando la figlioletta qualche istante. Poi l'accarezza: "Lin, cara. Su, siamo arrivati" la ragazzina apre gli occhi, a mandorla, nerissimi e scatta fuori dalla carrozza dopo un attimo di esitazione. Il padre ripone il libro in una sacca che prende da davanti i suoi piedi e poi afferra il suo bastone da viaggio.
Zoppicando esce dalla carrozza dopo aver indossato un cappello di paglia.
La ragazzina sta gia' discutendo con l'autista.
Lei sta battendo le ciglia e dice: "Carissimo signor Virginio, so che lei e' un saggio uomo anziano...non e' che ha un trucco per me??" l'uomo, un ragazzo che non ha oltre trent'anni se la ride dietro i baffi. Indossa pantaloni e casacca da minatore sotto una giacca lunga, nera. Lunghi baffi gli cadono ai lati del viso, e' scalzo, l'uomo si porta le mani dietro l'orecchio: "anziano eh?" da dietro l'orecchio di linn tira fuori una moneta. La ragazzina la guarda, spalancando gli occhi, afferra la moneta e salta su se stessa.
Intanto il padre li ha raggiunti, l'autista sorride verso l'uomo:"Professore, porto i bagagli dentro?" L'uomo annuisce accendendosi la pipa, odore misto di tabacchi diversi si accende nell'aria come il fumo che avvolge l'uomo qualche istante poi si perde attorno a lui:"Non c'e' fretta, Virginio. Direi che prima pranziamo in locanda" Poi, dalla sua borsa, tira fuori un pugnale con impugnatura dorata e lo porge alla ragazzina senza guardala. Lei afferra il pugnale e se lo inserisce nella cintura. Poi, anche se piu' bassa, ormai arriva piu' o meno alla stessa altezza del padre, afferra il braccio di lui che non brandisce il bastone e lo tira letteralmente con se' dentro: "papa' muoviti, ho faaame"
Virginio scoppia a ridere mentre si dirige verso il carro e il professore invece, segue la ragazzina con un passo piu' veloce, dentro la locanda.
Capitolo 1 Cos'e' la mia dolce figlioletta?
La canzone di questo capitolo e' la versione tradotta da me di "If god is a woman" delle Larking Poe. E ovviamente le musiciste sono un omaggio a loro.
"Se dio e' una donna, anche il diavolo lo e'. " Sul palco opposto al bancone dentro la locanda, ci sono due ragazze. Una, ha i capelli castani e gli occhioni verdi, suona un liuto con entrambe le le mani e canta. L'altra una versione leggermente piu' anziana ha vistosi capelli bianchi, occhi dello stesso colore e suona un liuto leggermente piu' grande: posizionato orizzontale contro il corpo ed entrambe le mani suonano le corde come fosse un pianoforte.
Entrambe vestono un assortimento diverso di pelli e stivalacci con gli speroni.
La prima cantante continua: "Meglio che t'inginocchi e preghi per te. Preghi per te. " fa l'occhiolino al professore e dice: "inginocchiati e prega per te." Diligentemente lui ricambia l'occhiolino ma manda un bacio all'altra sorella che abbassa la testa e lo ignora. La prima sorella scoppia a ridere e dice: "affinche' Inferno e Cielo non vadano in furia, stai attento a cio' che fai. E Io preghero' per te." Attorno a loro, la locanda e' piena di vita tra bancone e zona dei musicisti.
Famiglie, operai. C'e' di tutto e la locanda e' piena di vita. Una donna rubiconda e bionda, forme generose sta muovendosi tra i tavoli, sorridendo e commentando con familiarita'.
Tra il camino e il palco, c'e' una porta aperta che da' su un giardino.
Dall'esterno arrivano altre urla, vi sono tavoli anche fuori e altre persone. E' chiaramente un giorno di festa per tutti.
Linn intanto e' corsa al bancone e dice: "Will, Will!!!! il tuo idromele, ti prego!"
La ragazza salta su uno sgabello e poggia le mani sotto il mento.
L'uomo arriva, accanto a lui, c'e' sua donna accanto a lui, copia della rubiconda che si muove tra i tavoli. Entrambi biondi, occhioni castani. L'uomo scuote la testa e guarda il professore: "Professore...che facciamo?" Il padre siede accanto a Linn e dice: "due, Wilhelm. E anche dello stufato" Linn spalanca gli occhi: "si e pane e patate"
Vilhelm si volta verso la ragazza al suo fianco: "Sigrun, versi dell'idromele ai nostri clienti favoriti mentre io vado a prendere il cibo?"
Sigrun si volta verso i due e dice: "ah, volete idromele? L'idromele di mio padre?"
Poi porta le mani ai fianchi quando Linn annuisce vistosamente.
Sigrun scoppia a ridere e inizia a versare dell'idromele da una delle due botti dietro il bancone.
Linn da' di gomito al padre: "Ascolta Gianni" Il Professore batte gli occhi: "da quando mi chiami per nome, scricciolo?" Lei fa spallucce: "da quanto tu fai l'occhiolino alle musiciste" Gianni fa spallucce: "se lo fanno a me..."
Linn si avvicina e muove l'indice mancino da destra a sinistra vicino al naso del padre, ricordiamo che hanno praticamente la stessa altezza. Poi la ragazza dice: "tu hai risposto al primo occhiolino e hai mandato un bacio alla seconda. Ti ho visto sai, stai attento a quello che fai"
Una risata da un tavolo vicino, qualcuno dice: "ah, Carmi, sei la mgliore locandiera del mondo" alla donna bionda e rubiconda di prima. Probabilmente la moglie di Wilhelm?
Gianni fa un sorriso sornione verso la figlia, intanto: "ah...capisco. Quale preferisci delle due?"
Linn torna a sedere per bene, afferrando l'idromele e guardando Sigrun. "Io preferisco tu non veda nessuna donna ma se devo scegliere, preferisco Sigrun"
Sigrun si guarda alle spalle e poi torna a guardare Linn: "parli con me?"
Gianni sposta lo sguardo tra la figlia e la proprietaria della locanda, poi scoppia a ridere.
A questo punto Wilhelm arriva con un vassoio e poggia i piatti fumanti di stufato davanti a Gianni e Linn e poi anche un piatto di patate, pane e formaggi. "Fai con calma signorina. In caso, vi potete spostare ad un tavolo."
Linn pero' sta gia' lanciandosi in bocca un cucchiaio pieno di stufato e ha gia' afferrato un panino con l'altra.
Gianni tossisce: "Linn Josephine Varrus" La ragazzina si ferma mentre sta spezzando il pane a mezz'aria e dice: "si?" Gianni tossisce di nuovo: "come mangia un soldato?" Lei sospira: "masticando con calma e ingoiando prima di prendere un altro boccone" Wilhelm e Sigrun spostano lo sguardo tra i due.
Gianni annuisce e afferra il pane alla figlia, spezzandolo per lei, poi ne prende un pezzo e lo riempie di formaggio. Poi riempie l'altra meta' con il formaggio e li avvolge in un tovaglio che ha preso da una tasca. Linn sbuffa.
Wilhelm e la figlia scoppiano a ridere.
La locandiera Carmi si avvicina al marito, lo bacia sulla guancia, accarezza la testa di Linn ed entra in cucina, sparendo alla vista.
A questo punto da fuori arriva Virginio con due grosse valigie. "Buongiorno Wilhelm dove le lascio?" Il Professore si volta: "lasciale li', Virginio, prendi da bere. Ti ho detto che non c'e' fretta."
Virginio poggia le valigie in terra e siede accanto alla ragazzina: "allora Linn, che cosa beviamo oggi?"
Da fuori un fischio percorre l'aria, solo Virginio e Gianni si girano.
Linn si pulisce le labbra dall'idromele. "tu bevi quello che bevono i familiari dei Varri, Virginio. Il Miglior idromele della contea. L'idromele di Wilhelm"
Virginio annuisce e siede meglio, intanto Sigrun ha gia' riempito un boccale e lo lascia davanti il cocchiere che afferra il boccale e brinda con la ragazza e Gianni.
Wilhelm passa un boccale alla figlia e solleva il proprio.
"Al Libro del Professore Varrus!" I cinque brindano mentre le musiciste cantano in coro: "Se Dio e' una donna, anche il diavolo lo e'." Si guardano sorridendo: "meglio che t'inginocchi e preghi per te, preghi per te." La ragazza coi capelli chiari ripete: "Inginocchiati e" l'altra sorella finisce: "Prega per te."
Fanno un assolo di liuto e poi in coro cantano: "affinche' Inferno e Cielo non vadano in furia, stai attento a cio' che fai. E Io preghero' per te."
Poi qualcosa colpisce la zona tra bancone e il palco ed esplode in mille pezzi.
Parte 2 "Credici o no. "
In questa seconda parte, alcuni dadi son stati tirati per vedere che cosa lo Zio Chaos decide per i protagonisti. Gianni e' con svantaggio perche' ecco, ho sognato praticamente quello che segue con un flashback di quello che viene ora.
La musica che hanno ispirato il capitolo: Thunderstruck versione dei 2 cellos. E Joey Scarsbury "Believe it or not" dalla serie che in Italia e' diventata famosa con il titolo: Ralph Supermaxieroe.
Quando Gianni si sveglia, e' sul pavimento in fiamme della locanda. Si guarda attorno. Tutto e' in fiamme, il bancone non c'e' piu'. Wilhelm e' in un angolo, parte del suo corpo e' sotto il bancone rimasto. La figlia Sigrun e' piegata su di lui, che gli mormora qualcosa, piangendo e stringendogli la mano.
Tuttavia Gianni non sente nulla, le orecchie sono ovattate, la mano e' piena di sangue e lo sente, viscoso che gli cade sul viso.
Gianni sente una voce dietro di lui ma si concentra su altro.
Dove prima c'erano porta e finestre della locanda, c'e' il vuoto, e la vede.
Linn salta e combatte contro nemici che non riesce a distinguere.
Sua figlia salta, colpisce con gambe distese e poi coi pugni, schiva e vola via.
LINN VOLA VIA!!!
Gianni scuote la testa: "No, questo non ha senso" sospira mentre sente fisicamente le mani di Virginio sotto le sue braccia, che dice: "Andiamo, Giovanni! ANDIAMO."
Poi le urla, le fiamme. Tutto arriva come un colpo: odore di feci, rumore di legno che brucia, pianti e gemiti nella locanda che era piena di gente e ora...
Le musicista dai capelli bianchi urla: "Andiamo Virginio" e muove la mano per segnalare il movimento verso la porta vicino al camino. La porta e' andata pero'.
Accanto a lei c'e' la sorella mora e le dice: "Smetti di piangere, Laurel. CORRI" la mora delle musiciste guarda la sorella: "ma Maria..."
Maria insulta Laurel "Prendi i liuti e ESCI."
Maria afferra Linn e se la mette sulle spalle, spingendo Gianni dalla spalla.
Gianni guarda la figlia e Maria dice: "Non eri mezzo zoppo? Ci hai preso in giro tutti questi anni?" Gianni sbatte le ciglia, perplesso. "
I cinque corrono verso la porta posteriore accanto al camino.
