Work Text:
(Chi sei?)
Il suo respiro sulla pelle sapeva di casa.
Profumo di buono, di sicuro, di sereno.
(Sei lui?)
Stretta fra le sue braccia forti. Una stanza ignota, caotica, bellissima. Là fuori, una notte con tre lune. Lo sciabordio dell’acqua.
(Sto sognando. Sto sognando di nuovo.)
Felice. Felice come non lo era mai stata. Anche loro (chi?) avevano tentato di uccidersi fino a qualche giorno prima. Anche loro si amavano con la consapevolezza di un futuro incerto.
(Loro? Lui e me.)
Quella notte si sentivano a casa. Non avevano bisogno di altro che di stare vicini. E lei…
(Io…)
Rey aprì gli occhi trovando il buio della sua cuccetta. Il rumore di sottofondo dei motori del Falcon. E nessuno al suo fianco.
Di nuovo i sogni. Di nuovo una vita che non aveva vissuto. Di nuovo Ben.
Si era tirata su, passandosi una mano sul viso e sentendosi esausta.
“Devo smetterla…” aveva sussurrato. “Devo smetterla di sognare la vita di un’altra me.”
Perché lo sapeva bene. Se i sogni non fossero scomparsi presto lei non avrebbe più voluto svegliarsi.
