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Lunaria, la guerra della luce e dell’ombra

Summary:

Zaura, l’ultima guardiana della luna, ritornata da un mondo oscuro, dovrà affrontare Mantia, la signora oscura, in un viaggio tortuoso e avvincente, con l’aiuto di alleati e nuovi amici.

Notes:

Questa è la prima opera che pubblico, in un mondo completamente inventato da me, spero vi possa piacere e che vi affezionerete ai personaggi. Cercherò di postare un capitolo una volta alla settimana.

Chapter 1: Prologo

Chapter Text

Le Origini di Lunaria

Si narra che, in un tempo remoto, la dea Lunasa, dimora lucente del Cosmo, stanca dell’oscurità, decise di creare la Luna. Da essa generò una stirpe di esseri luminosi, i Lunari, custodi della luce nel buio del mondo. Donò loro una vita lunga e li pose nelle terre di Vhireya, patria di venti e di molteplici popoli, conosciuta anche, nelle sale della luna e dagli antichi come la terra del Patto di Luce.
Per dare forma alla sua creazione, Lunasa chiese al dio del Sole, Kalibrel, un frammento della sua luce. Egli accettò con gioia: gli abitanti di Vhireya si lamentavano da tempo delle notti tenebrose e dei pericoli che vi si celavano.
Un raggio fu dunque donato. Le tessitrici della foresta del respiro antico lo intrecciarono con i fili della luna, e dopo cinque giorni e cinque notti, la Luna era pronta.
Lunasa la prese con sè e la sollevò nel Cosmo, perchè potesse brillare sulle notti oscure del Regno. Come suoi custodi pose il popolo dei Lunari, incaricati di proteggere l’ Astro d’ Argento dalle tenebre.
Gli abitanti di Vhireya gioirono.
Non così Mantia, colei che viveva nelle Tenebre e in esse trovava il suo potere. Ancor prima della creazione di Lunaria, lei era ombra. Nessuno sa se Mantia fosse una creatura o un’ emanazione di quella tenebra antica, ma quando la luce della Luna si fece forte, l’ l’Oscuro prese forma, e le diede un volto. Accecata dalla rabbia e dal timore, dichiarò guerra ai Lunari.
Così ebbe inizio la fuga dei Lunari. Mantia non diede loro tregua, dichiarando contro di loro una guerra subdola e feroce, i Lunari furono costretti a nascondersi e a continuare a fuggire, perchè ovunque Mantia li trovava e li combatteva.
Divisi, i Lunari si dispersero, creando nuove stirpi nelle terre lontane.
Fu allora che Nyara, Custode della Luna in quei tempi oscuri, implorò Lunasa di offrire al suo popolo un rifugio sicuro.
La dea udì le loro preghiere e scolpì una montagna. Al suo interno, nascose una città : Lunaria.
Molti Lunari vi trovarono riparo, creando, grazie alla magia della luna, incantesimi di protezione, pur mantenendo i legami con coloro che restarono nelle terre esterne.
La prima Custode, Nyara, fu scelta in tempi remoti dalla dea Lunasa stessa, quando la Luna aveva appena illuminato per la prima volta il cielo di Vhireya. Da allora, il potere di Lunasa si rinnova, e nuove giovani di Lunaria vengono chiamate a portare avanti il sacro compito.
Quando una Lunaria raggiunge i cinquant’ anni, l’età  della maturità, attende il giorno del Richiamo della Luna: un sussurro ancestrale che risuona dal cuore della luna, un invito segreto e personale che solo le prescelte possono udire.
Nel giorno della proclamazione, quando la luna piena regna alta nel cielo stellato, le giovani chiamate si raccolgono nella Conca Lunare, la vetta più alta della Montagna Nera, là dove sgorga l’acqua sacra, fonte di purezza e vita.
Disposte in cerchio, con le mani distese e i palmi rivolti verso la luna, ascoltano il melodioso canto delle Sacerdotesse dell’ Acqua Sacra, un antico lamento in lingua dimenticata, le cui note sembrano tessere un ponte fra cielo e terra. L’aria si carica di magia, e l’acqua pura sgorga dalla sorgente, irradiando una luce argentea che avvolge ogni volto.
Al culmine del rito, un raggio di luce lunare si posa su colei che la Dea ha scelto, e con un unguento di polvere di luna, le Sacerdotesse tracciano una mezza luna argentata sulla sua fronte. Questo segno brilla nella notte, simbolo tangibile del legame sacro tra la Custode e Lunasa.
La scelta è irrevocabile: colei che viene chiamata diventa la nuova Custode della Luna, portatrice di luce e guardiana del popolo.
Dice la profezia che l’ultima, l’ottava, sarà  colei che chiuderà  il ciclo millenario.
Sarà con l’ottava custode, se vincerà la battaglia contro Mantia, che piano piano tutte le donne di Lunaria diverranno Custodi della Luna, custodendo la luce nelle proprie mani, perchè nessuna ombra possa mai più spegnerla.
Da allora, sette sono state le Custodi della Luna.
Sarà allora che la battaglia finale deciderà  tutto:
la fine o l’eterna rinascita di Lunaria.

Profezia del Patto Lunare

Nel tempo in cui il Velo cadrà 
e il cielo cambierà  volto,
l’Oscura camminerà con sembianze di luce.
La Luna, ferita, tacerà  la sua voce,
e i mari si ribelleranno al ritmo antico.

Ma il Patto non sarà  spezzato,
finchè colei che porterà la corona d’argento
tornerà  dall’Ombra per reclamare il suo nome.
Quando il suo potere toccherà  l’ oscurità della notte
e il Simbolo luna sarà  di nuovo intero,
i Raggi Lunari tinti di rosso scenderanno dal cielo,
e la Tenebra conoscerà  la sua ora.

Perchè dove giunge il raggio della Luna,
nulla di corrotto può sopravvivere.
E in quella luce rinnovata,
la Fiamma tornerà  a brillare.

 

Lunaria

Lunaria sorge tra gole montuose, come un sogno scolpito nella luce. Le sue torri affusolate come fragili castelli di sabbia sottile e le cupole di vetro riflettono i raggi della Luna, che sembra sorgere apposta dietro la città per custodirla. Canali silenziosi scorrono tra le sue arcate, alimentati dalle sorgenti della Montagna Nera. Per i Lunari, quell’acqua custodisce l’eco del Primo Canto Lunare.
Prima di ogni veglia o profezia, vi immergono mani e parole, come gesto sacro. Ponti arcuati collegano le sponde dei canali, intrecciando passaggi e riflessi. Nelle notti di Luna piena, la città sembra galleggiare nel cielo. Si dice che la sua immagine riflessa sia visibile persino dalla Rocca Oscura, come monito per Mantia.
Al centro si erge la Torre Bianca, allineata all’astro notturno. Là dimora la Custode della sua luce, protettrice dello splendore celeste. L’Ottava sarà l’ultima, ma prima dovrà guarire la Bianca Signora, ricomponendo la scheggia spezzata da Mantia nel Tempo Oscuro.
Intorno a Lunaria si estende la foresta del respiro antico, conosciuto anche come Bosco delle Tessitrici, poiché vi dimorano le fate conosciute come le Tessitrici di Luce, spiriti antichi che non appartengono né al mondo degli uomini né a quello degli dei. Si manifestano solo alla luce piena della luna, quando le fronde della foresta si aprono come sipari e il tempo sembra sospendersi. Le Tessitrici non parlano. I loro gesti sono danze lente, rituali, capaci di piegare la luce. Con dita affusolate e mutevoli, raccolgono i raggi lunari più puri e li intrecciano, creando fili d’argento vivo, che usano per formare fiori traslucidi, dalle corolle leggere come brina. Questi Fiori Lunari sbocciano solo sugli alberi d’argento della foresta, e durano poche notti: quando appassiscono, lasciano dietro di sè una polvere brillante, da cui i Lunari estraggono la materia prima con cui forgiano veli impalpabili, tessuti incantati, amuleti di protezione, lame affusolate e strumenti rituali. Secondo le leggende più antiche, fu la Prima Custode della Luna a stringere un patto con le Tessitrici. Durante il tempo della Grande Tenebra, la luce lunare si stava spegnendo e i Lunari vagavano senza guida. La Custode, salendo sulla montagna nera, chiese aiuto alle creature della luce. Le Tessitrici risposero con un dono: i fiori tinti d’argento, che avrebbero riportato bellezza, guida e forza al popolo della Luna. In cambio, le Tessitrici chiesero silenzio e rispetto. Nessuno può parlar loro, né guardarne il volto troppo a lungo. I Lunari lo sanno: quando una figura luminosa compare tra i rami, si chinano in silenzio, lasciando che la magia segua il suo corso.

 

I Due Tempi Oscuri

Due volte, nella storia di Lunaria, calò il buio.
Il primo Tempo Oscuro iniziò quando il Ciclo prese vita, e Lunaria non era ancora stata creata. Mantia attaccò i lunari, e Lunasa rispose creando la Montagna Nera. Dopo quel tempo trascorsero sette ere, in cui Mantia continuò a sfidare la luna, ognuna di queste ere fu guidata da una Custode. Durante l’ottava era, sotto la guida di Zaura, cominciò il secondo Tempo Oscuro. Zaura fu trascinata via dalle forze di Mantia e gettata oltre i confini del Regno, in un luogo che le sagge chiamano l’Altro Mondo. Un tempo, tra i due mondi esistevano passaggi. Ma per l’arroganza degli uomini, quei portali furono chiusi. O così si credeva poiché ancora oggi, il contatto è possibile. Ma questa è un’altra storia, da raccontare in un altro momento.
Zaura restò lontana per due fasi lunari. Due cicli completi in cui la Luna rimase senza voce, senza guida. Mantia prese il potere. Le Tenebre tornarono. Il terrore si diffuse nel Regno.Il popolo di Lunaria resistette, sostenuto da antichi alleati. Ma ogni giorno la luce si affievoliva, ogni speranza pareva spegnersi. E quando tutto sembrava perduto, Zaura tornò. Nessuno sa come. Ne da dove. Ma tornò. E con lei, il respiro della Luna. Così cominciò la Battaglia Finale. Ed è qui che la nostra storia ha inizio.