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Recent works
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I would end my days with you in a hail of bullets by EarthquakeMG
Fandoms: The Originals (TV)
26 Nov 2018
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Summary
“Sei un bravo padre, Klaus.” Caroline lo stava ancora guardando quando pronunciò quelle parole, il suo sguardo si era addolcito ma si scostò comunque, facendo un paio di passi avanti prima di allontanarsi definitivamente, non prima di pronunciare le sue ultime parole. “Convincerò Alaric. Lascerò che salvi tua figlia ma sappi che, se dovessi trovare una soluzione, sarò io a fermarti. Anche a costo di strapparti il paletto dal cuore.”
La bionda si volatilizzò, lasciando nelle orecchie dell’ibrido il rumore dei suoi tacchi ed il suono di quelle parole che apparvero come la più bella delle minacce che avesse mai sentito pronunciare, egli sorrise e scosse il capo, passandosi una mano sul viso stanco e preoccupato, respirando per un attimo quell’aria fresca che soltanto una come Caroline poteva portare nella sua vita, venendo catapultato in un passato che non aveva mai smesso di ricordare e che per anni aveva sperato potesse ripetersi, in un altro tempo, ma con un finale che fosse almeno lieto; capì che non sarebbe mai successo. -
How can you watch me split in two? by EarthquakeMG
Fandoms: I Medici | Medici: Masters of Florence (TV)
16 Nov 2018
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Summary
Il giovane aveva creduto ad un Pazzi e non ad uno qualunque, a quel Pazzi che aveva mentito ed assassinato, che aveva rinnegato suo fratello Guglielmo e che aveva fatto lo stesso con il maggiore, e non aveva dato a Lorenzo neanche il beneficio del dubbio, accusandolo con lo stesso odio con cui Jacopo aveva criticato Piero De’ Medici, urlandogli in faccia quanto si fosse pentito di esser stato al suo fianco, di aver lavorato per – e con – lui e di aver battezzato quel giovane che non avrebbe più potuto chiamare nessuno “padrino”.
[...]
Sussultò quando la porta si chiuse, un sonoro rumore che lo portò ad alzare lo sguardo su quella superficie di legno e smettere immediatamente di respirare, sgranando gli occhi quando la vide occupata da una figura i cui lineamenti sembravano quasi sbiaditi, offuscati da una patina che gli aveva ricoperto gli occhi.
Dall’altra parte uno sguardo vitreo lo osservava silenziosamente, le braccia dietro la schiena e le labbra serrate. Una figura familiare e minacciosa allo stesso tempo.
«Francesco….» -
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«Lui non è reale. Lui non è qui. Lui è morto.»
E’ davanti a te, Elliott. Se fosse morto credi che riuscirebbe a toccarti?
«Tu riesci a toccarmi e tu sei morto.»
E’ soltanto una tua percezione, quella, Elliott. Lui è reale per davvero.- Era davvero Tyrell Wellick, l'uomo che aveva davanti a sé?
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Lo spagnolo era a disagio, si passò una mano lungo il collo e lo accarezzò un paio di volte, cercando di rilassarsi e di non andare in iperventilazione. Quello era un argomento delicato per lui, non ne aveva mai parlato con nessuno – togliendo il suo unico e migliore amico – e non aveva idea del perché si fosse esposto in quel modo con una persona che conosceva a malapena, Paulo lo rilassava così tanto che aveva dimenticato che c’erano dei segreti che non poteva ancora rivelargli.
«La mia prima esperienza è stata con un ragazzo conosciuto in un locale, quando avevo diciannove anni.» Sussurrò, mordendosi il labbro inferiore e martoriandolo con i denti, alzò poi lo sguardo, titubante, intimorito dalla reazione dell’altro. Nel mondo del calcio quel tipo di rapporti non erano accettati, erano visti nel modo più negativo possibile e lui ormai lo aveva capito benissimo, ciò che vide lo sorprese perché gli occhi dell’altro erano colmi di una luce nuova, scintillavano per davvero, e le sue labbra erano schiuse in un mezzo sorriso. -
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"Quella voce l'avrebbe riconosciuta ovunque così come il tocco di una mano gelata sulla sua spalla, il cui gelo riuscì ad attraversare anche il maglione pesante che indossava, una presa salda ma una ferrea che lo fece voltare e prestare a lui tutta la propria attenzione. Lo guardò per qualche secondo, era più cadaverico del solito, gli occhi erano incavati, i capelli umidicci erano attaccati alla fronte ed il viso era incorniciato da un sorriso a tratti inquietante; e quel sorriso non era rivolto a lui ma a quella ragazza che era appena caduta nell'imbarazzo più totale e stava sorseggiando il proprio cocktail con lo sguardo rivolto al pavimento."
[Gennex]
- Language:
- Italiano
- Words:
- 4,418
- Chapters:
- 1/1
- Kudos:
- 22
- Hits:
- 393

